lunedì 5 dicembre 2011

Non ho gnente da dire.

Vero, gnente da dire.
Nulla eccetto un paio di cose.
Prima: mi sono assuefatto a Battle Angel Alita. Mi piace un sacchissimo, e anche Last Order, il suo seguito molto shonen. Nonostante sia shonen, appunto. I disegni sono superbi, le citazioni variegate, spazianti dai campi della filosofia, della fisica, della biologia, della psicologia e di qualchecosaltrologia. Il concetto di umanità si fa strada sempre meno col passare di Last Order, ma Battle Angel resta un capolavoro anche a livello di avo cyberpunk delle nostre conoscenze di fantascienza. I personaggi di Battle Angel sono caratterialmente più piatti nella loro emozionalità e più descritti in profondità sono solo i principali, con una perizia ancora ingenua, come il tratto stesso dell'autore, che è comunque molto capace già nei primi numeri. Last Order richiama invece i tipici canoni shonen e ha anche molti personaggi fuori dal comune, e un livello di perizia combattiva non indifferente. Quanto mi lascia un po' scontento, tuttavia, è il processo trasformativo e metamorfico di Alita, che ricorda molto gli stadi di trasformazione bruco-crisalide-farfalla con degli immediati cambiamenti, drastici e certe volte anche un po' troppo semplicistici, tipici dell'uber-sayanizzazione dei protagonisti nei combattimenti. Anche il personaggio del Colonnello Pain, assurto a lato oscuro di Alita dopo cinque minuti che l'ha conosciuta ed è morto (LOL), mi pare un po' campato per aria. Mi piace invece sempre di più Desty Nova, che in tutte le sue molteplici incarnazioni mi appare simile in tutto e per tutto al buon Optus Warhole. Mi piacciono sempre, i geni psicopatici megalomani con un narcisismo tale da clonarsi più e più volte.
E poi c'è lui. Non cliccate se avete problemi con strani cyborg erotomani assassini psicopatici senza pelle. Lui è così folle da farmi morire letteralmente dalle risate, davvero.
Passiamo poi alla mia ragazza, che probabilmente sarà la prima a leggere quanto scrivo. E forse anche l'unica, se tutti voi non mi pubblicizzate. Il messaggio per lei è: Ti amo, e tanto. Fine del messaggio. Non riesco ad essere troppo sdolcinato in messaggi aperti a tutti, quindi di solito facciamo i pucciosi al telefono o su skype. E poi ci vedremo Doctor Who perchè noi valiamo.
Al momento non mi sovviene nient'altro.
Ah, sì, ecco: due nuovi album da recensire:
Il primo, Here And Now, dei Nickelback, mi fa sollevare un sopracciglio in profondo disprezzo. Mi piacciono abbastanza This Means War, When We Stand Together e Lullaby, ma quasi tutto il resto mi pare quasi da buttare. Seriamente, non vedo nulla di innovativo, hanno ripreso quello che avevano fatto in Dark Horse (anche lì, abbastanza riciclabile, anche se più apprezzabile) in modo più neoclassico. E sappiate tutti che per me neoclassico in questo caso indica un insulto pesante.
Il secondo, Dannato Vivere, dei Negrita, mi sorprende un po', ma poi analizzo i suoi precedenti e mi rendo conto che c'è senso in quello che hanno prodotto. Come per gli album precedenti e in particolare Rotolando Verso Sud (epico, a mio dire) vediamo l'influenza straordinaria dell'America del Sud, vediamo in Dannato Vivere l'influenza dell'America del Nord, quella degli States, quella a mio dire un po' stereotipante e stereotipata. Fortunatamente i Negrita non sono stupidi e non si lasciano traviare troppo, a mio dire, da quelle influenze troppo elettronicheggiose. Certo, in Junkie Beat si sente il sincopato (si dice così? Sono un niubbo per la musica) eco di culture che nulla hanno da spartire con l'America Latina, ma va bene così. Sono molte le tracce interessanti, fricchettose, e anche delle buone canzoni calme. Da sempre, però, il testo è quello che mi prende di più. La musica leggera è potentissima e Per le vie del borgo sono poesia in musica per me.
Con questo chiudo. I disegni che ho postato sono sicuramente una figata, quindi comepnsano per la mancanza di argomenti di oggi.
Boh, ciao.Inserisci link

5 commenti:

  1. La sincope è una figura ritmica, probabilmente non intendevi quello.
    Mo me lo scarico il cd, magari lo recensisco anche, however, sei nella nostra blog list, sulla destra del sito.

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  2. Ho sentito i negrita, chemmerda.

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  3. Ma il tuo è un punto di vista gnoseologicamente relativo. A me piacciono.

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  4. Sofista.
    Comunque non torneranno mai ai livelli fighissimi di negrita o reset

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  5. Mi sento in dovere di concordare sull'insulto e sulla critica. Però a me piace anche molto Radio Conga.

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