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sabato 6 aprile 2013

Fumetti Foffi - Per il Bene Superiore

Starring: Melfist, Cupido Franky, Gorach
Testi: Casta dell'Acqua
Matite: Casta della Terra
Chine: Poca sbatta
Sceneggiatura: Sapete che questo fumetto è stato fatto prima di quello precedente? Ma pensa te
Colori: in una XV25 Stealth


Come avete capito, sia io che la mia colorista siamo alquanto impegnati sul fronte del fumetto figo, perciò niente colori. 
In compenso, nuovo attesissimo codex dei tau. Mi andavano tantissimo a genio da molto tempo, quindi bella roba, appena ho saputo che era previsto ho ballato come un ossesso (le reazioni nel fumetto foffo sono solo mere esemplificazioni dell'hype che mi è venuto), e quindi l'ho comprato appena uscito, cioè oggi.
Le unita sono quasi tutte le stesse, salvo un paio di personaggi speciali, l'ignominiosamente enorme XV104 Riptide col suo Reattore Nova, e i Bombardieri. Ottime nuove sul fronte regole? Beh, le statistiche dei tau non sono salite. Sono ancora delle teppe in combattimento in corpo a corpo e hanno la mira di un semplice guardsman della Guardia Imperiale, ma perlomeno ora, con le regole della reazione, ogni volta che qualcuno proverà a caricare le unità tau riceverà un sacco di colpi. E non solo dall'unità che carica, ma anche da quelle intorno. Viva l'amiciccia dei Covenant dell'Impero Tau.
Molte delle novità che mi aspettavo non si sono verificate, purtroppo. Le stealth, che secondo alcuni rumors dovevano sviluppare un nuovo sistema da corpo a corpo (ninja gundam pilotati da pesci, insomma) non sono cambiate affatto. I Kroot non hanno più entry a parte le truppe (cosa buona a mio dire) e per questo non hanno neppure il famigerato Grande Knarloc che speravo facesse il paio con la Riptide. Comunque ora sono buone truppe, forse non veloci come speravo, ma comunque versatili.
Niente psionici per i Tau (vabbè, questo si sapeva, ma i rumors promettevano almeno un coro di psionici non-tau che si alleassero con i simpatici pseudocovenant, e neppure questi rumors sono stati soddisfacenti); in compenso, gli Eterei non fanno più incazzare i Tau quando muoiono, ma possono usare i quattro elementi per migliorare qualche stat o per far ottenere alle unità vicine più bonus. Insomma, casta eterea, basta giocare coi Gormiti, eh.
I Vespid mi paiono uguali a prima, o forse sono io che non sto guardando il codex con attenzione. A questo punto li avrei benissimo buttati via, come è successo ai poveri Pariah con i Necron. Beh, poco male.
Quanto ai veicoli, due volanti fra i supporti leggeri (Bombardiere Sunshark e Caccia Razorshark) senza i quali, probabilmente, i tau avrebbero perso qualsiasi supremazia di combattimento aereo, visto che a quanto sento di recente, se non hai almeno un volante nell'esercito ce lo pigli nel didietro prima di iniziare a dire "Tiro copertura".
E poi c'è la gigantesca XV104 Riptide.
Resta il fatto che a me la Riptide in Scelte élite non garba. D'accordo, è sensato visto che è come una uber Crisis, ma a me andava molto di più come Supporto Pesante. Caspio, è una Creatura Mostruosa a Reazione!
E con quel cazzo di Reattore Nova, può fare le cose più indicibili se non si surriscalda: dal rendere le armi ancora più uber di quanto già non fossero, fare salve immense di attacchi, invulnerabilizzarsi o addirittura fare certi scatti in avanti che manco Usain Bolt.
I personaggi speciali sono quelli già presenti nell'ultimo codex, quello di due edizioni fa: Aun'Va il vecchio bavoso che motiva tutti (ora ragionevolmente più buffer per il morale), Farsight il dissidente cazzuto che apre i veicoli come fosse una creatura mostruosa, e Shadowsun (tradotto con "Solenero", cosa che come traduttore posso tollerare solo come alternativa alla traduzione più letterale), che continua ad essere un ottima unità tiratore stealth con scudi che manco mia nonna. 
In aggiunta alla vecchia guardia, un vecchio etereo tolto dai codex più vecchi, Aun'Shi, che combatte in corpo a corpo oltre a buffare le truppe e che mi lascia alquanto perplesso, un veterano badass dei Cercavia che è praticamente un Torias Telion con la pelle blu, e un tizio che funziona come miglioria delle Hammerhead, rendendo quei cazzo di cannoni a rotaia ancora più precisi. Meno male, perché a sprecare ogni turno il cannone per un tiro unico andato male, il 90% dei giocatori di tau si era ammalato di ulcera.
Quanto alle fatidiche Crisis, sono molto personalizzabili e sono disponibili anche come guardie del corpo del QG. La cosa è molto buona, sia in relazione al costo in punti, che in soldi. Le Crisis ora sono vendute insieme a gruppi di tre, che le rende (teoricamente) un affare.
Anche il fatto che molti supporti a disposizione delle Crisis siano relativi a parar loro il culo mentre sparano all'impazzata è qualcosa che mi fa sperare in un ritorno dei Tau alla gloria.
Ok, la recensione da quattro soldi è finita, andate in pace.
FOR DA GREITAR GUD!

lunedì 14 gennaio 2013

Miracolo sul 34° layer


Attacco la tavoletta grafica al piccì dopo averla tirata fuori dalla sua scatola impolveratissima.
Piglio e accendo Adobe Illustrator dopo mesi e mesi e mesi e mesi.
Nessun aiuto, nessuna spiegazione.
Niente tutorial, mai seguiti. Ci ho provato, giuro, ma dopo sessanta venti cinque due secondi mi scocciavo.

Solo l'antica arte del cliccare pulsanti a caso per trovare ed apprendere features di base che non avevo imparato neppure la prima volta.
E guarda te che cazzo sono riuscito a fare.
Enjoy.

(no, non è il Principe Oscuro di Prince of Persia. Per coloro che non conoscessero le Mandragore degli Eldar Oscuri e fossero interessati, li invito a informarsi sul complesso mondo di WH40K, grazie)



giovedì 5 luglio 2012

Passaggio di stato

Benvenuti di nuovo.
Il sito di Pariah è a vostra disposizione, come sempre.
La preoccupazione degli esami, se mai era effettivamente mia e non trasferita a me tramite la mia fortissima empatia psichica di basso livello dai miei compagni di classe nervosi e preoccupati, è andata via.
Appena dopo l'esame son tornato a casa a mangiare (erano le 2:30 passate, ero clinicamente morto perché per la prima volta sentivo un effettivo dolore fisico causato dalla fame) e ho passato un'ameno pomeriggio nei panni del mio guerriero armato di lancia, nella campagna di Dan. Direi che è stata una buona giornata.
Non spenderò ulteriori parole sull'esame di maturità. Questo non è un blog da fighette e non esprimo teneri sentimenti di crescita spirituale in rapporto all'universo sociale studentesco filtrato dalle mode.
Oggi si posta disegni, visto che ne ho fatti un sacco di recente e solo ora ne ho scannerizzati in massa.
Ricomincio a postare qualcosina, qualche disegno interessante, molti inquietanti, come al solito.
Iniziamo con questo.
I giocatore di Warhammer 40000 che hanno letto il Codex Necron avranno riconosciuto (si spera) il nome della creatura.
Sì, mi è venuta voglia di immaginare C'tan, ossia dei stellari, divinità di metallo vivente imprigionate da coloro che li adoravano e che da loro furono ingannati.
Questo è solo un abbozzo di Iash'Uddra Lo Sciame Infinito, uno C'tan citato appena, e io l'ho interpretato con un tema insettoide e con tanti scarabei canoptek a volteggiargli intorno.
Chiunque fosse interessato a lasciare qualche commento, un'idea, anche solo un "Ciao" può farsi avanti, eh.
La prossima volta sarò anche più prolifico, più vitale, forse anche un po' più stronzo, o chissà, magari sarò dolce e gentile.
Au revoir.

domenica 10 giugno 2012

Arato, ma stavolta di meno.

Immagino ricordiate il mio commento minimalista (per disperazione, n.d.a.) sulla mia sconfitta a Warhammer 40000 di qualche tempo fa.
Oggi c'è stata una rivincita, anche questa terminata male per i miei necron. Stavolta, però, mi sono divertito alquanto.
Non v'inganni la mia frase: guardate piuttosto il titolo del post e vi renderete conto che stavolta ho venduto la pelle (i circuiti, pardon) a carissimo prezzo. Ciononostante, continuo a pensare che i Tiranidi abbiano troppa roba per una manciata di punti.
Non abbandoniamoci alle critiche, comunque. Ecco com'è andata:
Il Nemesor Zahndrekh, e il suo fido Vargard Obyron, accompagnati dall'Executor Nihilantrax e da una guardia di cinque Pretoriani, avvista tre obiettivi sul campo di battaglia. Osservando il campo, lascia uno degli oggetti in mano ai Tiranidi, lontano ed oltre un burrone, sicuro di poterlo recuperare dopo che il grosso dell'esercito nemico sarà abbattuto. Al contrario, guida una decina di Immortali fino ad un tempietto, barricandosi fra le colonne con loro per presidiare l'artefatto, e invia Obyron e cinque delle sue Necroguardie a recuperare il terzo, fra le frasche e le barricate. Due dei Criptek, un eteremante e un plasmomante, rispettivamente, si uniscono alle forze di Immortali mandate nei pressi delle due postazioni.
I Tiranidi erompono dalla zona opposta allo schieramento. Dei genoraptor indisturbati ottengono la posizione oltre il burrone, senza preoccuparsi dei nemici. Un terzetto di Zoantropi ingaggia colpi ad alta potenza con i Criptek.  Una temibile Tervigone emette figli ad una velocità spaventosa prima di far collassare i propri apparati riproduttori, e i suoi gaunt attaccano senza remore il tempietto. Obyron, turbato dalla presenza invisibile di un littore particolarmente maligno, si teletrasporta dal suo padrone e lo aiuta a difendere la zona; intanto un nugolo di Guerrieri Tiranidi, particolarmente bellicosi, non contenti della distruzione su lunga distanza portata dalle biovore nelle retroguardie, attaccano l'Executor e i Pretoriani, che li ingaggiano con freddo cinismo. Intanto Obyron, ricercando le Necroguardie lasciate indietro, incappa nei gaunt e nella Tervigone, mietendo da solo interi sciami di alieni che gli erano piombati addosso. Tuttavia le truppe di Immortali, sebbene aiutate dalla tecnostregoneria dei loro Criptek, vengono decimate o addirittura soverchiate. Sebbene resistano per cinque lunghe ondate, spesso distruggendo i nemici, quando Obyron è di nuovo lontano, tutti i Tiranidi attaccano il tempietto, costringendo ad una battaglia logorante i servi di Zahndrekh, che cadono uno dopo l'altro.
Infine, morto l'Executor sotto i colpi dell'osteospada dei Tiranide Primus, Obyron bloccato e incapace di soccorrere a dovere il nemesor, i Tiranidi scagliano dall'orbita una spora micetica: uno Zoantropo dalle creste ossee piene di energia psionica esplosiva emerge dai viticci di carne, facendo esplodere in giro diversi necron.
Zahndrekh si difende strenuamente, ma alla fine i Tiranidi soverchiano lui e Obyron. Non sono morti - i loro circuiti non sono così effimeri - ma un'ultima minaccia, l'Aggressore, attacca alle spalle Zahndrekh e i suoi, dimostrando l'impossibilità di difendere gli artefatti. Essi sono ormai negli artigli dei Tiranidi, pronti ad essere digeriti. Zahndrekh, perso nei suoi ricordi, non comprende l'importanza di quegli oggetti e della loro manifattura ipertecnologica, ma Obyron scuote la testa.

E poi vabbè, la prossima volta dovrò fare proprio a meno dei Pretoriani, che sono poco pratici. Meglio un Monolito che costa uguale e fa più male. Oppure quattro Spettri con pistole e spire, che hanno un'aspetto veramente cool.
Ma per il resto la storia è sempre quella:

mercoledì 6 giugno 2012

Arato.

Ma no, sciocchini, non parlo mica di quel tipo lì, molto classicheggiante.
"Arato" è in questo caso specifico il participio passato del verbo arare, nel mio caso riferito a me.
Ebbene sì, sono stato decisamente arato. E non con l'aratro, ma con gli artigli falcati.
I Tiranidi hanno fatto a pezzi i miei Necron in un annientamento da 1000 punti. Io ho fatto alcuni errori di fondo, come l'uso di Trazyn, l'associazione di un intero gruppo di 20 Guerrieri Necron e il dispendio di punti in Necroguardie.
Dopo un colpo di Biovore i Guerrieri erano andati, e dopo un assalto Trazyn e le Necroguardie erano svaniti.
Certo, Trazyn non muore facilmente, ma anche dopo essersi reincarnato in un altro Necron Lord ha potuto fare ben poco.
Incredibile quanto possano numerosi 1000 punti di Tiranidi. Senza contare la Tervigone fatta in casa dal sottoscritto (pezzi di Carnefice, das, pezzi di Gaunt, dentifricio, colla per plastica e colla vinilica) che figliava a ripetizione, senza alcuna necessità reale.
Insomma, mi hanno fatto a pezzi, e io non ho distrutto neanche un'unità.
Per questo riprenderò in considerazione Tomb Blades, Distruttori e Distruttori Lord, e soprattutto il duo dell'anno: non Stanlio e Ollio, non Tom e Jerry, non Gianni e Pinotto, e neppure Dharma e Greg.
Sto parlando del Nemesor Zahndrekh e del suo fido Vargard Obyron.
Tremate.

domenica 12 febbraio 2012

Necrosis

Necrons are back. I just happened to play my first, real huge battle in Warhammer 40000 with my Necrons. The Tyranids were pretty bastard, but I enjoyed their perseverance. Quite amusing. It was a Dawn of War. I decided to came second. My opponent sent in his Hive Tyrant and waited for me. After I deployed a patchwork Night Scythe carrying my Pharaoh and his Tesla-equipped Immortals, and a bunch of Necron Warriors on the ground, he let his fuckin' genestealers come into play without my troops noticing. Unfortunately for my opponent the warriors handled the battle 'til the arrival of reinforcements: in that case, another group of warriors, gauss flayers blazing as the main fight ended. My C'tan shard survived quite a lot without doing absolutely nothing important. The Canoptek Wraiths, instead, played a main role fighting the Tyrant, even though it made it hard for them, using Parossism. That slowed things. And, obviously, the fact that both creatures had sothing that slowed down the enemy. On another part of the board, a Monolith appeared towering near the enemies. Meanwhile, the combined effort of a warrior squad and the main immortal squad completely obliterated a genestealer pack. Then, suddenly, a Tyranid Trygon popped out of nowhere and said 'hello' to the warriors. Unfortunately for him, the warriors took their phones and called the Monolith. 'Hello Steve. Teleport us away from here. Immediatly!' 'Consider it done, sir' And the Trygon, astonished, had nothing to eat. Then, the Pharaoh rushed forward and utterly damaged it.
Meanwhile the genestealers were vaporized by 56 gauss shots. But the game stopped when a huge pack of gaunts attacked from the side, together with the Doom of Malan'tai.
All in all I was lucky, I guess. But the Wraiths were simply amazing. Same for the Monolith and the Tesla weapons.

sabato 24 dicembre 2011

Credo.

Inizio questo post natalizio (Buona Festa del Consumismo, a proposito) analizzando una tematica che improvvisamente si è profilata nel mio panorama di esperienze giornaliero. Per dirla in soldoni, qualcosa che mi è appena capitato e che ho deciso di raccontare e discutere con me stesso.
I nostri vicini/amici/parenti/conoscenti che vengono a scambiare quattro chiacchere in salotto in occasione delle feste sono una componente semi-obbligatoria delle festività in casa mia. Di solito me ne tiro fuori, o faccio una breve sortita in salotto per salutare, scambiare anch'io quattro chiacchere, e poi ritirarmi nuovamente nelle mie abituali attività: xbox, computer, disegno, scrittura, lettura, compiti (risata trattenuta a stento, alternata a disperati singhiozzi). Il punto fondamentale del riallacciare per brevi sprazzi delle amicizie affievolitesi nel resto dell'anno rende le festività simpaticamente e ipocritamente salutari, a prescindere dalle implicazioni tradizionalistiche, o per meglio dire, usando le parole degli Uochi Toki, Generazioni intere di devoti dei dualismi, generazioni intere di devoti delle generazioni – sono le barriere dei patriarchi nei confronti di noi maghi.
Ma non stacchiamoci troppo dall'argomento. I vicini sono simpatici, non esagerati, non altezzosi. Simpatici. Ma se uno non vuole andare alla Santa Messa di Natale, non vuole professarsi cristiano, non vuole unificarsi ad una massa di pseudocredenti (spiegherò più in avanti il perché del termine), ebbene, bisogna consentirgli di mantenere la propria opinione e i propri desideri. Un mio cortese ma fermo diniego all'uniformità di credo è stato accolto con una tipica reazione da convinto cristiano: "E allora in che cosa credi?" Evidentemente in qualcos'altro che mi pare più plausibile, più sensato e più accattivante, oppure in nulla di irrazionale. Non esiste solo il Cristianesimo, sai? Solo per parlare di altre multinazionali del credo monoteista, ci sono l'Islam e l'Ebraismo. Per i politeisti abbiamo le fantastiche vacche dell'Induismo, i demoni e gli spiriti dello Shintoismo e così via. Ma queste sono ancora religioni canoniche. Il vicino torna all'attacco con il problema della veridicità della religione cristiana: "Non puoi negare che Gesù Cristo sia esistito." Non lo sto facendo, sto negando che sia stato un Dio in terra. Per quello basto io. "Ma abbiamo le prove del fatto che Gesù ha compiuto veri miracoli." E dove sono le prove? "Sono scritte nella Bibbia" risponde. Uau, amo le prove delle religioni che si basano sulla testimonianza di chi deve dimostrarlo in primo luogo. Ha senso come dire che io sono Dio perchè lo dico io. Non che questo sia sbagliato, per carità. Il relativismo gnoseologico trova una risposta a tutto.
"Ma quindi staresti dicendo che la Bibbia è un semplice libro?" dice mia madre. Caspita, l'ha capito? No, purtroppo, è indignata come gli altri. Io allora faccio notare che è un fantasy, o per meglio dire un'opera di epica, tanto quanto il Silmarillion di Tolkien, o che un'opera fantasy come le Cronache di Narnia siano un'allegoria fantasy di questo libro. Loro licenziano con una risata questa giustificazione: sembra evidentemente che la mia idea sia infantile, tipica di un bambino. Ma si sa che sono i bambini a credere in modo pedissequo a tutto quello che è stato loro insegnato sui massimi sistemi, perchè le loro menti non hanno voluto tentare di afferrarli da sè. I dogmi nascono dalla pigrizia di coloro che non vogliono scoprire da soli. Non che sia necessariamente un male: se una persona si imbarcasse nell'ardua impresa di scoprire da sola tutto ciò che la circonda, finirebbe sempre per avere un'impostazione quanto meno primitiva. In questo la collaborazione e la società umana hanno un ruolo positivo.
Ma torniamo ancora una volta sull'argomento della religione. Arrivato il momento di andare alla messa di mezzanotte, vengo veementemente invitato a partecipare. Declino l'offerta, esposta prima per il concetto di credo ("dai che è un periodo di contestazione") e poi per realismo pragmatico ("dai che ci fai compagnia"). Parlo con mia madre, irremovibile: "Mamma, non ci voglio andare perché non ci credo" e lei risponde dandomi prova che la mia filosofia dell'ipocrisia che muove il mondo è più sensata di qualsiasi cosa lei possa dire come molti conlinguanei, che costruiscono muri con l’onestà intellettuale, con un’idea impersonale di spontaneo e naturale (altra citazione degli Uochi Toki):
"Che vuoi che sia, tanto lì in chiesa ce ne sono tanti che ci vanno ma non ci credono..."
Lasciamo cadere un velo pietoso. L'affermazione dell'ipocrisia del credo è un'uccisione della fede. La religione, per quanto ci si possa girare intorno, è una questione di fede: una questione personale. La fede, o ce 'hai, o non ce l'hai. Bisogna credere in un dio, altrimenti la religione è un insieme di tradizioni, ordini, divieti, tabù e compromessi con la scienza imperante. Il dio ha bisogno di fede, di credenti; altrimenti i credenti iniziano a credere in un'istituzione, che ingloba il dio, il concetto divino, l'idea, e lo soffoca, uccidendolo e sostituendolo con un idolo, una statua, un simbolo, un ideale vuoto. E badate bene, queste non sono idee mie: le ha scritte Terry Pratchett in Tartarughe Divine (in inglese, Small Gods). Un'ottimo modo di vedere sensatamente la religione.
Che dire? Non ci sono andato. Mi sento, ancora una volta, in debito verso gli Uochi Toki, e chiudo con loro, ossia in bellezza:
Non ho mai letto la Bibbia e trovo la vostra interpretazione degli scritti imprecisa e pedissequa. Tenere l’etica in un libro mi fa abbastanza schifo. Non condivido il motivo che vi porta al rifiuto delle trasfusioni; apprezzo invece che andiate a proporvi casa per casa, che non abbiate una chiesa vera. Fate breccia in chi è dubbioso, non in chi è pervaso da un forte credo religioso. Fate proseliti spargendo questa idea di male, retorica e rudimentale. [...] forse no, forse sì, cosa voglio? Cosa mi manca? Quale altra domanda soddisfa questo buco nello stomaco? Fame di espansione? Oh no. Cosa c’è? No, no, niente. No, adesso lo dici! Forse… Cosa? Forse... credo in Dio? Non l’avrei mai detto! Probabilmente il punto è questo: tutto ciò che mi rende incompleto ora ha un nesso: Dio, la suprema risposta a ogni quesito, il momento in cui dico “adesso ho capito”. Sì, ne sono certo, io credo in Dio, Diosordine! Ora come faccio a dirlo a mia madre, a mio padre, a mia sorella, ai miei amici, come faccio a spiegarlo ai concerti? “Ehi ragazzi, credo esista un essere superiore che ha generato tutto!” Beh, no, aspetta, aspetta: io sono un mago, Dio non può essere un mago! Dio è stata la scintilla che ha portato l’Universo ad essere generato, non può essere una persona, non può assomigliarmi come umano, non può avere la barba, il triangolo in testa, l’abito bianco – no, questo non è il mio dio. Il mio dio è un’entità con la coscienza, una forza che scorre e permea tutte le cose – no, nemmeno così, altrimenti sarebbe solo una morale da opporre al caos, e a me il caos piace un po’. Quindi cos’è Dio per me? È un insieme di forze – quindi sono politeista! Non dire cazzate, forze come energie disseminate nell’universo, nel Sistema Solare. Quindi Dio è negli elementi, è un legame di tutto ciò che esiste, un algoritmo complessissimo? Sì, va bene pi greco, vai a prendere il trapano: la matematica mi piace ma non ho voglia di studiarla – cos’è, se non risolvo un integrale Dio si arrabbia? E cosa succede, prendo 5 nel compito? E quando arriva il messia? Quando gli scienziati che stanno studiando riescono a chiudere l’M-teoria? Hai ragione, forse non credo in Dio, sono solo una persona molto disordinata a cui non basta mai lo spazio. Sbagliato! Tu non sei una sola persona. Giusto! Hai bisogno di parlare con qualcuno di esterno al tuo sistema che identifichi con il vocabolo gli altri. Per parlare di cosa? Ma è ovvio, della giornata in cui hai creduto in Dio per due minuti, la giornata in cui ho creduto in Dio per due minuti, la giornata in cui ho creduto, la giornata…
Stacco. Le luci si spengono, si chiude il sipario. Forse anche gli dei sono attori di un palcoscenico a parte, come noi. Forse il mio dio è uno degli attori secondari, forse l'attore comico, il servo, il ladro, il bugiardo, il giullare, il re dei folli che canta la verità sotto veli di menzogna. Forse non esiste alcun dio al di fuori della nostra fantasia. Forse esiste in misura della nostra fede, un carburante in esaurimento altalenante, un petrolio spirituale per i motori immobili.

mercoledì 16 novembre 2011

Felicitas felicitatem invocat.

Se avete letto Duma Key di Stephen King, avrete riconosciuto la citazione. Fatto sta che, come avrete notato, son felice. Dilaniato dalla sofferenza della lontananza della mia ragazza, ma felice. Oggi volevo parlare ancora una volta di Necron, ma anche di scuola, di ipocrisie e di Terry Pratchett, oltre che di altri temi, se ce ne sarà spazio. Temo di no, tuttavia. Preveggenza.
Iniziamo con uno degli ultimi spazi di recensione del nuovo codex Necron, che si apre con l'analisi di due unità d'èlite particolarmente paurose: le Necroguardie e i Pretoriani del Triarcato. Entrambe le unità sono qualitativamente equiparabili agli stessi Necron Lord e Overlord, con la carenza di qualche attacco e di ferite aggiuntive. Infatti, pur essendo dotati di Forza e Resistenza 5, di Tiri Salvezza 3+ e costando 40 punti per modello, hanno solo una ferita e un attacco. Le Necroguardie, in realtà, ne hanno due, ma solo perchè sono esclusivamente da corpo a corpo. In realtà, anche i Pretoriani lo sono, sebbene siano anche Fanteria Volante e abbiano armi a breve-media gittata, sempre finalizzata ad atterrare sui nemici dopo la fase di Tiro per somministrare la proverbiale gragnuola di mazzate. Le Necroguardie hanno un approccio più flemmatico, ma ugualmente violento, visto che scelgono di mietere allegramente fanteria e veicoli con le falci da guerra o solo la fanteria con le spade potenziate (o iperfasiche, come le chiamano i Necron). Perchè mai, vi chiederete, un'unità che potrebbe attaccare a Forza 7 e penetrare i veicoli come una Creatura Mostruosa, sceglie di abbandonare tali privilegi?
La scelta va ricercata nell'altra mano, quella che non brandisce la spada iperfasica. Ed ecco che spuntano gli scudi a dispersione, enormi lastre laser che oltre a conferire un comodissimo Tiro Invulnerabilità 4+, deflettono un attacco da tiro che non è andato a segno contro un nemico qualsiasi. Ed ecco che improvvisamente i fucili termici si pentono di aver mirato l'unità.
Ora, passiamo ai Pretoriani. Non abbiamo Tiri Invulnerabilità, diranno orgogliosi, perchè in compenso voliamo e abbiamo un bastone di energia che ha una gittata misera ma una potenza incommensurabile. E se non bastasse, gli allegri Pretoriani possono scambiare quest'arma rappresentativa con una lama del vuoto e una pistola fotonica. La prima non sarà potenziata, ma è comunque Dilaniante e ha Colpo Entropico (per ulteriori dettagli su questa regola uber-powered non avete che da leggere i post precedenti). La seconda, come se non bastasse neppure la prima, è una pistola a forza 6 e VP 5. E ha persino una gittata raddoppiata rispetto al Bastone dell'Alleanza, l'arma rappresentativa di poco prima, che vanta sì forza 5 e VP 2, ma ad una distanza di soli sei pollici, praticamente un'inezia per preannunciare gli assalti. Insomma, con questa pratica scelta di pistola e lama, i Pretoriani guadagnano un attacco, divengono competitivi contro veicoli e fanteria allo stesso modo, e diventano una delle più forti (seppur costose) scelte èlite di Fanteria Volante.
Ma basta con questi cadaveri cibernetici. Passiamo ad una disquisizione sulla scuola.
Domani si terrà una manifestazione studentesca con la quale gli studenti della mia città, riunendosi in piazza, faranno sentire la loro voce contro le ingiustizie che ancora vigono nel panorama dell'istruzione italiana. In occasione di questo, ho avuto modo di analizzare la posizione, se non della media delle classi delle superiori, quanto meno quella della mia classe. Ho notato un crescente senso di ipocrisia e di opportunismo, un sordido attaccamento all'utile immediato del voto, del compito, della valutazione. Non fraintendetemi: io stesso sento questo attaccamento; e non fraintendetemi neppure in questo: si tratta di un attaccamento pragmatista, checchè ne dicano professori ed altri alunni. Nell'attuale sistema scolastico, si impara per essere giudicati, si impara per essere selezionati, e spesso e volentieri non si impara neanche quello che si voleva veramente, ma solo piccoli frammenti nozionistici da sfoggiare sul registro, un programma fatto per inscatolare la conoscenza nella burocrazia. Per questo la gente studia in ansia, nel terrore dell'interrogazione, del compito. Il modo di porsi degli insegnanti, per quanto aperto, per quanto accogliente, sarà sempre destinato a scontrarsi con l'innata ipocrisia del dover consegnare il foglio del compito, di dover vergare con mano giudiziosa il voto che condanna o che eleva. Questa, cari miei, è ipocrisia. Non condanno i professori per questa ipocrisia, è intrinseca nel loro lavoro: più che altro, l'ipocrisia degli studenti che vanno a ripararsi dietro le manifestazioni studentesche per evitare i compiti. Non li odio, ma vanno dette certe cose. E con questo chiudo la questione della scuola e dell'ipocrisia. Ho già detto abbastanza.
Passiamo infine alla letteratura. La mia ragazza (che, essendo la mia ragazza, non poteva essere altro che geniale) mi ha consigliato di leggere la saga dei Maghi di Terry Pratchett.
Da dove partire? Direi che sensazionale è un termine adatto per un inizio. Il personaggio di Scuotivento esemplifica un anti-eroe pigro e fantasticamente dipinto per quello che veramente sono i pigri, gli ultimi, i mediocri con un ruolo da protagonista: non crescono, non maturano, non migliorano: sopravvivono.
Anche gli altri personaggi sono particolarmente ben delineati: la Morte è un sarcastico e solenne aspetto del tristo mietitore che trasuda umorismo non voluto. Hrun il Barbaro mi sorprende per l'assonanza che mostra in alcuni punti a Conan (ovvio) ed Elric (più sottile). La conoscenza stessa di Pratchett è impressionante, visto che cita, gioca con le citazioni e sbugiarda i miti più segreti o più conosciuti dei nostri secoli, riproponendoci i mostri lovecraftiani, gli dei falsi e bugiardi, il Campione Eterno e la sua Spada Nera, le cosmologie assurde nate sulla base di immaginifiche teorie dello spazio e del tempo. Il tutto, condito con una conoscenza ben più terrena, ben più moderna, che cozza senza infrangersi con questo universo fantastico, ma vi si fonde come plastilina con gomma pane. Un miscuglio non molto apprezzabile. Fortunatamente, l'umorismo pungente di Pratchett rende gustoso anche un caotico miscuglio del genere e ne ridistribuisce le parti in modo organico. Dopo poche righe ci si rende conto che il Mondo Disco ha abbastanza senso da poter rivaleggiare con altri fantastici universi di umorismo, causticità e follia sobria.
Da comprare e da leggere, direi se venissi pagato per pubblicizzarlo. Ma siccome ciò non avviene, vi consiglio di trovare una ragazza bella, nerd e simpatica, di innamorarvene come ho fatto io, e di prenderli in prestito da lei. Siate ovviamente educati, prestatele qualcosa a vostra volta.

giovedì 10 novembre 2011

Necron & Love

Oggi si apre con note positive. Tutti voi avrete notato la presenza di un certo fattore romantico negli ultimi tre o quattro post. Il fatto che fossero indirizzati a far notare il mio affetto all'interessata è una bugia infamante e basata solo su false supposizioni *guarda in giro e fischietta con noncuranza* ma ciononostante l'effetto ottenuto è stato quello sperato. Ora ho una ragazza e una ragazza ha me. Se state leggendo queste righe, che qualche dio vi aiuti. Io e lei potremmo generare qualche anomalia quantistica (ci stiamo lavorando sopra) qualche vortice spazio-temporale (abbiamo già dei risultati) e uno o due buchi neri nel cyberspazio (puramente inintenzionali, ma riuscitissimi). La nostra storia d'amore affronta le distanze, gli orchi di Mordor e, quando gli olimpici decidono di farmi qualche scherzo, anche quel simpaticone di Zeus. Ma grazie ad un paio di incantesimi di alto livello la nostra storia sopravvivrà egregiamente, e con artifici spontanei quali il treno potremo anche vederci a breve. Questi elementi positivi sono alla base del mio riuscito tentativo di stamattina di emulare Prince of Persia nella sua scalata dei muri. Ci sarei riuscito anche meglio, se avessi avuto le sue scarpe. Perchè, sappiatelo, il trucco è lì. Me l'ha detto lui.
Passiamo ad una nuova analisi delle meccaniche Necron. Prendiamo in analisi due veicoli che costano lo stesso ammontare di punti: Il Falce del Giudizio e l'Arca Apocalisse. Entrambi vengono 175 punti, sono scelte Supporti Pesanti, e hanno un alto volume di fuoco. Tuttavia, mi sento in dovere di ricordare le loro qualità. Mentre il primo, forte della velocità spaventosa e dell'Attacco in Profondità, può fare abbastanza danni grazie ad un distruttore tesla binato e ad un raggio mortale (Cazzo, è un Death Ray, certo, corto e potente, e si s'inarca verso un secondo bersaglio, ma è comunque un fottutissimo DEATH RAY!), il secondo può fare molteplici stragi, grazie alle bordate di scorticatori gauss (cinque per lato, non dimenticatelo) e all'adorabile cannone apocalisse. Se si muove, il colpo che parte dal cannone è di potenza medio-alta, con una gittata non più elevata di quella di truppe normali, e ad area (piattella piccola). Se si rimane immobili, il colpo, che è invece ad area grande (piattella grande), non solo raggiunge il nemico dall'altra parte del campo e ovunque possa trovarsi se non nascosto o barricato in una fortezza, ma riesce anche a disintegrarlo senza troppi problemi, a prescindere da resistenza e armatura.
Già, l'armatura. Mi stavo domandando perchè non l'ho detto prima. Una regola introdotta assieme ai Protocolli di Rianimazione (ossia i nuovi tiri Ritorneremo! di cui parlerò dopo) è il Colpo Entropico. Con questa abilità devastante, riservata a chi utilizza le Lame del Vuoto e agli Sciami di Scarabei (rinominati Scarabei Canoptek), si distrugge l'aramtura in seguito ad una ferita non salvata, e in seguito a colpi penetranti si asporta un punto di corazza. Fino alla fine del gioco. Bella roba, eh? L'unico difetto è che gli sciami hanno forza 3, quindi dovranno impegnarsi per colpire un veicolo, e così anche quei fighetti dei Signori Supremi.
Passiamo ai Protocolli di Rianimazione. Ora si attivano alla fine di ogni fase (bene), riportano sempre indietro con una ferita sola (giusto ma male), non si attivano in caso di ripiegamento dell'unità (male), funzionano anche contro Morte Immediata e altri effetti che negano tiri armatura (bene) e funzionano solo su 5+ (giusto ma male anche questo). Mi hanno lasciato molto soddisfatto. Poi, c'è la regola a parte per i Personaggi Indipendenti, chiamata Sempiterno, che permette loro il tiro anche quando sono da soli, ossia rendendoli di fatto in grado di stare per conto loro sul campo. Da questo punto di vista, i Necron mi hanno pienamente soddisfatto.
Ora sto parlando con la mia ragazza. Nel caso legga, sì, sto parlando di te e non esprimerò il mio amore su un blog, sebbene lo abbia fatto per tre post. Lo farò quando ci vedremo.
See ya.

sabato 5 novembre 2011

Every (Bad) Day Is Exactly The Same.

Mentre la vostra mente si proietta verso il rassicurante umorismo dei meme, oggi parto dicendo appunto che il calcio mi ha rotto le palle. Se mi consentite questo finissimo gioco di parole, beninteso.Passiamo ad argomenti di ordine più serio: ho perso le chiavi, e attraverso una sofferta odissea le ho riconquistate al prezzo della vita di molti innocenti, aprendomi una strada attraverso i Neri Cancelli di Mordor e scalando vette di inimmaginabile altezza.
Vabbè, poi me le son fatte ridare da un mucchio di compagni di classe menefreghisti/fighetti cui non frega un cazzo delle responsabilità del tenere chiavi altrui, quindi figuriamoci di me, ergo son tornato a casa.

Il mio intervento di stasera sulle novità dei Necron riprende l'argomento dell'inutilità dell'Attacco in Profondità nel turno nemico permesso ai Necrocecchini e, in ultima analisi, anche alle riserve in generale, coadiuvate dal potere del Nemesor Zhahahahndthrhekhchkchkh, per gli amici Zahndrekh. Questa dell'AiP del turno nemico resterà un'importantissima FAQ, e ad essa si aggiungerà sicuramente il potere Signore del Fuoco concesso alle Schegge di C'tan. Ebbene sì, ogni Scheggia di C'tan, ossia ogni minidio di metallo, avrà le stesse statistiche, ma aggiungerà al proprio immenso potenziale di creatura mostruosa svolazzante, Implacabile e Guerriero Eterno il fattore di due abilità fantasmagoriche, pseudo-psioniche ma senza relativi test, che violano il velo della realtà al pari di Jack lo Squartatore con le carni delle sue vittime.
E proprio qui casca l'asino. Mentre in alcuni ovvi poteri, che consistono semplicemente in attacchi da tiro di violenza inaudita o di inutilità cosmica, il potere Signore del Fuoco rende tutte le armi di un certo tipo soggette ad una versione più violenta del Surriscaldamento, una versione che con un 1 rischia di uccidere il portatore a prescindere dal valore delle ferite. Epico.
Ma che tipo di armi in particolare? Su questo il manuale si fa improvvisamente vago. Certo è segno che chi giocherà quest'abilità si distinguerà per doti di trolling epico, visto che viene definito come tipo "qualsiasi arma che fa riferimento, nell'effetto o nella regola, a fiamme, o calore, e le armi con la regola Termico." Quindi, i migliori troll riusciranno a convincere l'avversario che, essendo la metà delle armi di Warhammer 40000 basate sulla rudimentale, seppur funzionale, tecnologia delle armi da fuoco, esse sono soggette al potere dello C'tan. I Draghi di Fuoco Eldar appendono il fucile al chiodo e si danno all'ippica. La Guardia Imperiale dichiara: "Non ci arrendiamo. Useremo catapulte umane. Fatte con corpi umani. Manovrate da persone. E con proiettili di carne. FOR THE EMPEROR!" Gli Orki si fanno più sostanziali, pragmatici, senza perdere la loro filosofia e il loro grande carisma: "NOI RAGAZZI ORKI ZIAMO FORTI ANCHE ZENZA I FERRI, GLI SKOPPIA E LE ALTRE COSE KE FANNO BUUM. VI PIKKIEREMO COZI' TANTO KE KIEDERETE KE VI ZPARIAMO DI NUOVO. WAAAAGH!" Anche gli Space Marine dicono la loro: "Non ci arrendiamo neanche noi. Useremo il nostro valore per fare a pezzi i nemici."
E già sappiamo quanto possa essere duro il valore degli Space Marine. Basti pensare al Sanguinor degli Angeli Sanguinari che solo con la sua Volontà Adamantina si difende egregiamente dai colpi di plasma.
Ma perchè insistere ancora su queste quisquilie? Passiamo ad argomenti più seri.Stavo pensando alla grande analisi dell'età. Parlando con un amico, mi è stato spiegato di come lui, pur avendo vissuto a mille all'ora in gioventù, abbia rallentato il passo quando il tempo ha iniziato ad esigere di più il proprio prezzo. "Prima, quando mi facevano vedere il disegno del Piccolo Principe, io vedevo il serpente che ingoiava l'elefante," diceva. "Ora, anche se so che è un serpente, so anche che vedo il cappello." Questo mi fa rendere conto di quella che potrebbe essere votata come la migliore citazione di Capitan Ovvio del mese, dopo "Il cielo è sempre più blu", ma l'abisso fiorito che separa i due inevitabili ordini, i bambini e gli adulti, è un confine impossibile da travalicare, ci si può solo cadere dentro. Questo confine viene definito da una persona in particolare un reame che non è mai stato mappato, nè lo sarà mai, dalla Royal Geographic Society. Le persone che non hanno più visitato quel posto lo chiamano "Adolescenza".
Perchè mai? Mi verrebbe da dire che chi è bambino può imparare, chi è adulto sa solo insegnare, chi si trova in mezzo prova ad insegnare e a imparare da entrambi, ma fallisce in tutto ciò che fa.

Chiudo segnalandovi ancora una volta quei fighetti simpatici di Bjorko Dio, che hanno ritinteggiato e hanno avuto una fantasticosa intervista con gli Uochi Toki.

venerdì 4 novembre 2011

Every Day Is Exactly The Same. Fnandastico.

*parte la sigla di SuperQuark*
Benvenuti a questa puntata di Pariah. In questo post analizzeremo assieme vari argomenti, fra cui la musica, l'hobbistica, i fumetti e altro ancora.
Iniziamo con un breve ragguaglio su un nuovo astro nascente della mia cultura musicale: ho scoperto i Nine Inch Nails. Non sapendo definirli, ho iniziato con un alternative metal, poi mi sono reso conto d'aver sbagliato, sono passato all'industrial rock; non soddisfatto, mi sono addentrato stupidamente nella definizione di synthrock e, datomi del coglione hipster, mi sono detto che forse erano elettronica-metal. Infine, resomi conto che gli ormoni mi hanno sballato ancora i neuroni, ho deciso che la classificazione musicale dei NIN non s'ha da fare. Tanto per citare quell'inutile contribuente italiano al Romanticismo.
Già, il Romanticismo. Bello, figo, nella tensione verso l'assoluto, l'ignoto, il sublime, il sehnsucht e tutte quelle altre simpatiche accezioni accademico-nozionisticologiche del cazzo. Semplicemente, il Romanticismo non si studia. Si vive. Punto.
Odio l'insegnamento che guarda dall'alto, odio l'insegnamento che fa propria una dottrina insegnata e la propina pari pari ad altri indottrinabili, indottrinaturi ed infine indottrinati. Odio la struttura della scuola che analizza quello che piace a un gruppo di persone avulse dalla classe, avulse dalla scuola specifica, avulse dalla scuola in generale. Preferirei di gran lunga che ogni classe facesse il proprio percorso di studi da sè, ma così dovrebbero essere sapienti già da prima. E anche questo paradosso non s'ha da fare.
Allora bisognerebbe studiare tutto. Ma il tutto è immenso e non vale la pena passare la vita a imparare per mettere a frutto il tutto negli ultimi anni di vita.
Dunque come imparare? Come raggiungere la migliore educazione possibile? (E non parlo di quella brutta educazione che vi insegnano a tavola, a casa, nei luoghi civilizzati. Le pastoie della civiltà cambiano lucchetto ad ogni generazione che le porta, spesso togliendo un anello o due dalla catena.) Come diventare colti, ma non troppo, e saggi senza limite?
Io me ne rendo conto con la filosofia. Non ho imparato nulla dai libri, se non lo stretto indispensabile; non ho imparato nulla dalla professoressa, se non ad ignorare il suo concetto di filosofia, brutalmente discorsivo, brutalmente accademico, brutalmente anti-filosofico, se con la filosofia dobbiamo capire la vita e viverla bene. Ma ho imparato ad avere una filosofia di vita, un po' elastica, un po' ipocrita, quando serve, ma pur sempre fine alla mia felicità e non a se stessa. Funziona molto bene, ve l'assicuro. Salto, rido, canto, ballo e amo di più, odio molto di meno, e sono molto più violentemente indifferente verso ciò che non merita neppure il nostro odio. E come ha detto qualcuno, il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. Non che sia necessariamente vero per me, ma mi pare verosimile per lui e per molti. Già, di quel poco che ho imparato di filosofia, molto è relativismo gnoseologico. E funziona, ve l'assicuro.
Ora, passiamo all'hobbistica. Parliamo dei Necron.
"Ma và?" direte voi. "Eppelamaiell'!" risponderò io.
Bene, i nuovi Necron implementano le straordinarie furbate dell'anno: le imprecisioni da FAQ.
Ossia, alcune delle regole non sono ben chiare. In pratica, consistono nell'inserire regole così abnormi che sono impossibili da definire, oppure regole così sciocche che sembrano fatte da un fanclub deinecron composto da hobbisti nerducoli di dodici anni senza il minimo ritegno per i bilanciamenti delle regole.
Primo esempio: i Necrocecchini. Simpatici assassini armati di un fucile di precisione che, impossibilmente, è a Cadenza Rapida. Il che già fa aggrottare le sopracciglia. Ma passi.
Il problema è che codeste creaturine sono avvantaggiate dall'arte di apparire attraverso l'Attacco in Profondità. "Bello", direte voi. Se non fosse per il fatto ancor più vantaggioso (attenti, arriva la fregatura) che questi dubbi cecchini possono addirittura entrare tramite AiP nel turno dell'avversario, subito dopo che una sua riserva è entrata in questo stesso modo. Perciò, i Necrocecchini entrano nel turno avversario.
Ma questo non significa forse che si offrono direttamente come bersagli ai nemici fin dal primo momento? Questo vorrà dire che si beccano botte da orbi. A meno che non possano addirittura agire nel turno avversario, e con questo folle cavillo non scritto il tempo, lo spazio e Gianni Morandi collasserebbero su loro stessi, come merda in uno scarico. E Gianni farebbe "GNAM".
Ma passiamo oltre. Il momento Necron è passato, si parla ora di Enki Bilal.
Completata la Tetralogia del Mostro, mi rendo conto che quest'autore ha sviluppato quasi ogni aspetto della psiche umana, attraverso la storia di quattro persone, due uomini e due donne, e attraverso il Mostro stesso. Il Mostro è un fulcro incredibile. Ho apprezzato dal profondo fin dal principio l'uomo, il mostro, lo scienziato, l'oscurantista e infine l'artista Optus Warhole in tutti i suoi molteplici doppi, cloni, false identità e identità vere alternative. Mi ha ricordato me stesso e mi ha dato la magnifica, seppur angosciante intuizione, che ogni grande genio abbia potuto essere uno strano essere interdimensionale, ignaro del suo completo fato ma contemporaneamente scrittore del suo destino. Questo, ovviamente, non va visto sotto una luce sillogistica: non sono un grande genio, sebbene sia uno strano essere interdimensionale. E per me vale la profezia dello spirito guida che si manifesta agli Uochi Toki:
Ciao viandante, io sono uno spirito guida, incarnato in questo corpo da ragazzina. Mi chiamano figlia, alcuni sorella, altri figa. Sono qui per dirti che nonostante tu sia un mago, nonostante tu abbia fatto sette dischi, la tua ricerca è appena agli inizi. Cerca di vivere il più possibile, almeno fino a centoventi anni. Miliardi di cicli verranno. Trovarsi e perdersi. Sbagliarsi e correggersi. Il tuo destino è scritto e da scrivere. Maturi le caratteristiche e gli strumenti per modificarle in simultanea. In questi giorni intensi vivrai contrasti nel chiamarti e paragonarti ad una tartaruga, nel mischiarti coi cerbiatti e dimostrarti esagerato nell’entrare in una femmina, sbilanciando la tua falsa etica in una ciotola di riso e schiaffi. Non riuscirai mai a rilassarti davanti ai fuochi. Devi farti invadere dalle vibrazioni dolorose, che stendono sul suolo e tirarti fuori dal dolore da solo, senza un espediente farmacologico od un attimo di riposo. Devi vivere due vite come una sola per trovare il drago, e devi farlo senza parlare, senza star zitto, disintegrando te stesso ed il concetto di adesso – scusate, qualcuno di voi ha una sigaretta da offrirmi?
Concludo che ancor m'attanaglia il cuore la morsa di questo amore inconsueto, ma oggi non è tempo di parlarne. Parlerò comunque di donne, o per lo meno lascerò che siano ancora una volta gli Uochi Toki a parlare al posto mio:
"Non è vero che le donne sono sensibili! Sono empaticamente sterili! O almeno, tu lo sei di sicuro!"
Dopo quest'analisi delle donne che mi circondano (ahimè, il mondo cade, cade nelle mani di codeste donne) mi vedo costretto a chiudere questo post. Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione, e per averci seguito, e buonasera.
*riparte la sigla di SuperQuark*

giovedì 3 novembre 2011

Dopo il Giorno dei Morti, i Morti tornano.

Ebbene sì. Il Codex Necron ritorna... dopo quanti anni? Cinque? Sei? Sette? Insomma, troppi. Il mio cammino con loro si era ridotto a due unità di guerrieri, un monolito, un Noctifero e quello che ci entrava nel mezzo, di solito un Gran Sacerdote.
Ora i Necron ritornano con un background immenso, che stupra i precedenti dello C'tanteismo assoluto e ortodosso. Con un radicale spostamento degli Immortali nelle truppe, unica variante del ruolo fondamentale per il controllo e la conquista di obiettivi. Ma uno slittamento del genere basta.
Considerando che finalmente l'odiata regola Teletrasporto svanisce, i Necron tornano, più lenti che mai, più caotici che mai, più tecnologici che mai.
Iniziamo dalle cose semplici: le armi sono tante, ora. Ma proprio tante. E le truppe si beccano solo tre di queste armi, ma sono già abbastanza. Sappiamo bene che i Guerrieri facevano abbastanza, ora fanno abbastanza contro i nemici normali e parecchio contro i veicoli. Gli Immortali, per contro, sono forti e basta.
Passiamo ai veicoli, in particolare i trasporti. Abbiamo aeromobili scoperti che cagano nuove unità di guerrieri, sai che forza! L'Arca Fantasma è una frughissima gabbia volante armata con dieci scorticatori gauss, molto forte contro le truppette misere. Per qualcosa di più forte, è meglio usare la versione Arca Apocalisse. Il nome viene dal Cannone Apocalisse che porta sotto il veicolo. Il nome viene dal libro biblico Apocalisse. Il nome viene dal greco, significa rivelazione. Rivelazione della completa futilità dei nemici di controbattere, visto che l'Arca ha anche 13 su fronte e lati finchè non si becca il primo penetrante. E nel frattempo sgrana tutto quello che c'è in area grande.
Passiamo ad un veicolo nuovissimo, la Falce della Notte. In pratica, puoi portare una truppa di massimo quindici scheletrini metallici pesantemente armati su un caccia a reazione che si fa il campo nel tempo di una scoreggia. Praticamente immane. E ha pure la migliore arma Tesla sul mercato.
Ah, già, le armi Tesla. Due colpi in più automatici per ogni 6 che totalizzi. Faaantastico. E poi ne spara altri ancora, ve l'avevo detto che è la migliore sul mercato.
E come se non bastasse, ora ci sono diecimila scelte èlite che si battono per la supremazia. Una più gasata dell'altra, e fra di esse c'è quello che resta degli C'tan. Che C'teneri.
Il resto ve lo racconto mano a mano che rinsavisco dall'euforia stranamente contenuta.
Passiamo ad altro.
Sono innamorato.
Non dirò di chi, sarebbe stupido farlo perchè so che la persona in questione sa leggere. Meglio lasciare il dubbio e fare il sentimentale misterioso finchè non sarà troppo tardi. O finchè non ce l'avrò fatta a incontrarla e a dirlo.
Ah, merda, son bravo a lasciar trapelare indizi.
Fatto sta che sono almeno dieci anni o giù di lì che non mi innamoro così violentemente. Gli ormoni hanno bussato alle vuote pareti del mio cranio e hanno gridato: "Ehi, siamo tornati! E che tappezzeria di merda, per non parlare poi dell'arredamento. Ma è un loft abitato o lo usi per immagazzinare l'aria?"
E hanno iniziato a modificare le mie percezioni primarie. Attualmente la mia forza si è decuplicata e sono in grado di scattare, correre, fermarmi e ricominciare a correre. Per un bel po'. Merda, se solo gli effetti ormonali fossero controllabili andrei in giro vestito da supereroe e combatterei il crimine.
Vabbè, oggi vi saluto, son contento ma domani forse no. Divertitevi a far passare la voce che sono innamorato, ciao.

domenica 10 luglio 2011

Notte brava

Torno con un po' di sonnolenza uccisa e trascinata fino al pc. A quest'ora ho il morboso attaccamento alla veglia, voglio decisamente stare sveglio a non fare assolutamente un cazzo e svegliarmi alle otto il giorno dopo. Non so perchè lo faccia ma mi piace, forse perchè essendo abituato a fare massimo le undici in periodo scolastico voglio godermi la possibilità di andare a dormire quando cazzo mi pare e piace fino in fondo. Ma in fondo la maggior parte dei comportamenti umani si basano sullo sfogo di pulsioni trattenute, e l'altra parte della costrizione di quelle pulsioni.
Passiamo alla musica. In questo periodo, nuovi elementi interessanti. Mi sono innamorato di tre canzoni dell'album Vices And Virtues degli Art of Dying. Una è Die Trying, che mi da molto il senso della tipica canzone grunge che sento di solito, che grunge non sarebbe, ma secondo la mia classificazione sbagliata e personalissima, è. Un'altra è Raining, in collaborazione con Adam Gontier dei Three Days Grace, altra band sulla mia lista di gruppi preferiti. Il suono è sempre tipico di questo gruppo ma anche la voce di Gontier mi ispira. L'utlima, che mi ha assolutamente catturato, è You Dont' Know Me. Non dico niente, solo che il testo è magnifico, la canzone mi carica e vaffanculo. Andate a sentirla qui.
Chiudo dicendo che odio gli Angeli Sanguinari di Warhammer 40000. Perchè? Perchè dovrebbero essere un capitolo di fottuti Space Marines. E invece hanno più truppe degli SM, costi più bassi o uguali, equipaggiamenti più forti, statistiche più potenti, abilità sgrave e personaggi indipendenti abnormi. Partiamo dalle truppe: hanno la Squadra Tattica (più forte di quella SM perchè ha anche la Sete Rossa) allo stesso prezzo, la SQUADRA ASSALTATRICE (non facciamola supporto leggero, tanto così non la gioca nessuno vero? Stronzi della GW.) e una squadra di Compagnia della Morte. Ok, hanno Rabbia, quindi caricano tutto e tutti. Ma hanno due attacchi di base, di sicuro possono avere le armi pistola e spada per aggiungerne altri, sono fottutamente Implacabili e come se non bastasse, sono anche Insensibili Al Dolore! E costano relativamente poco. Ora, io odio questi tizi, soprattutto perchè quasi ogni fottuta unità di queswto capitolo di overpowered ubermensch può permettersi un paio di reattori dorsali con i quali entrare in profondità deviando di meno del solito e correndo come motociclette umane che volano. CI SONO PERSINO DEI FOTTUTI LAND RAIDER A COSTO NORMALE CHE VENGONO SCHIERATI IN ATTACCO IN PROFONDITA' COME NIENTE FOSSE! Come cazzo fai a lanciare un carroarmato dall'atmosfera con dentro della gente? Non vale copiare da A-Team, pezzi di merda. "E quelli che non possono permettersi reattori dorsali?" direte voi. Beh, tutti gli altri veicoli sono CORAZZATI VELOCI! E i camminatori? Beh, se ti va un Dreadnought e vuoi attacco pesante piuttosto che velocità puoi avere un dreadnought furioso, sono forti e venerabili... E SONO ANCHE FOTTUTI PSIONICI!
Care teste di cazzo della GW, avete mai pensato che magari non a tutti piace giocare il vostro stesso esercito di cazzoni superpompati con manie di vampirismo angelico? Twilight sembra aver contagiato anche voi nerdoni bastardi affamati di danaro. Beh, la prossima volta che un esercito vi piace, non fate un codex supersgravo solo per giocare e vincere sempre, signori bastardi. Fino a poco tempo fa il mio Dio della Morte C'tan, il Noctifero, era una creatura mostruosa a forza dieci, resistenza otto e iniziativa 4. Ora salta fuori un certo capo bibliotecario di nome Mephiston che ha iniziativa sette, cinque attacchi che può mandare a forza dieci e un'arma psionica, oltre che ali psioniche retraibili equivalenti a reattori dorsali. Ora ditemi che non dovrei incazzarmi.
Ah, già, stasera niente disegni.

martedì 13 luglio 2010

Originalità


Come potete vedere, questo è un Cavaliere Grigio. Non che i creatori di Warhammer 40000 si siano sforzati molto per trovare un nome originale, ma neanche io sono stato molto originale nel ricopiarlo nella medesima posizione dal codex dove l'ho visto. Almeno, l'ho fatto durante una noiosa giornata di assemblea di qualche tempo fa, attirando l'attenzione di diverse persone che passavano nei pressi. Inizialmente era un trucchetto innocente, ma ci ho preso gusto e ho deciso che farmi un po' di pubblicità da solo non può farmi che bene.

Sì, lo so, starete pensando che sono un megalomane, e, sorpresa! Lo so già benissimo anch'io e ne vado fiero.

Quindi, se siete ancora interessati a seguire questo folle blog (sebbene io stesso inizi già a pensare di stare predicando nel deserto) attendete il prossimo post, con uno dei disegni più belli e più recenti, e nell'attesa commentate!